Torre Angela

 

Torre Angela è situata tra le vie consolari,  Prenestina a nord  e Labicana a sud (attuale Casilina ) . La zona era collegata a queste consolari già nel periodo tra le prime relazioni tra la giovane Roma e le città latine sue vicine.

Nei primi secoli dopo Cristo essa era attraversata da una via secondaria e ciò spiega l’abbondanza di antiche ville e tombe di cui si trovava traccia su quasi tutte le sue alture.

Nell’anno 226  fu costruito il grande acquedotto alessandrino più volte rovinato e restaurato  i cui “arcacci” costituiscono i resti storici più visibili della zona. Alla fine dell’impero romano il patrimonio labicano, nel quale era situata la zona, passa alla Chiesa romana. Nel secolo VIII Papa Gregorio II affitta la zona  alla diaconia di S. Eustacchio. Altre chiese e monasteri subentrano nei secoli successivi, ma presto il possesso effettivo della terra passa nelle mani di grandi famiglie baronali.

Acquedotto Alessandrino (Arcacci)

        Negli ultimi secoli del medio evo appaiono le tenute che sussisteranno fino alla prima guerra mondiale.  La Tenuta di Tor Angela, la Tenuta di Casetta Mistici, la Tenuta di Torrenova e la Tenuta di Salone  interessano il territorio della Borgata.

 

 La Tenuta di Tor Angela

 

 Trae probabilmente  il suo nome  da un Angelo del Bufalo che potrebbe essere stato proprietario  della torre nel secolo XIV. Dai del Bufalo la tenuta passa in seguito agli Albertoni, ai Lante, ai Ruspoli, (che  fanno costruire l’attuale casale di Tor Angela vecchia), ai Cesi, ai Sala, al collegio romano dei padri Gesuiti, a Angelo Franceschetti, ai Ludovisi-Boncompagni e finalmente ai Lanza. Questi vendettero nel 1923 a Davide Brunetti 28 ettari, ad ovest della strada di Torrenova, e la rimanente parte fu acquistata nel 1935 da Romolo Vaselli  che l’ha conservata immune da lottizzazione fino al 1954.

1923: La Famiglia Lanza vende 28 ettari a Davide Brunetti

1934: Vengono scoperti ii resti un piccolo tempio risalente al II secolo d.c., oggi conservato nel Museo Nazionale delle terme di Diocleziano.

1935: La parte restante della Tenuta viene venduta a Romolo Vaselli che successivamente la divise in lotti.

1946: Nei pressi del Tempio, vengono ritrovati due sarcofagi di marmo.

1950: La zona conta la presenza di circa 2000 abitanti residenti. Sono persone giunte da diverse zone dell’italia centrale e meriodionale.

1958: Gli Abitanti sono 5.184 e di loro iniziativa ripartiscono le borgata in alcune vie.

1959: Il Comune di Roma, con una spesa di 40 milioni costruisce la prima scuola elementare e media del Quartiere.

1960- 61: Un gruppo di cittadini residenti a Torre Angela invia una lettara al Ministero dell’Interno per richiamare l’attenzione su alcuni gravi problemi. La mancanza dell’illuminazione e del controllo nelle strade favorisce la delinquenza locale e provoca frequenti incidenti stradali.

24.04. 1963: Viene finalmente accesa la luce nelle principali vie delle Borgate.

Gennaio 1965: Il Comune da alla borgata il nome ufficiale di Torre Angela.

Dicembre 1967: La popolazione residente supera le 20.000 persone e diventa necessario affrontare il problema dei trasporti. Viene attivato il bus "C2 rosso".

02.05.1968: Viene aperto il primo ufficio postale.

Novembre 1969: Il numero degli alunni che frequentano le classi elementari e medie è di circa 1.200, organizzati in doppi turni e la popolazione richiede la costruzione di nuovi edifici scolastici.

1974: L’intera popolazione si mobilita per risolvere il problema scolastico. La protesta è così ampia che si ottiene la costruzione di una nuova scuola media.

1977: Con la perimetrazione delle borgata di Roma Torre Angela viene ufficialmente integrata alla città.

1978: Viene redatto il primo numero del “Libretto di Torre Angela” nel quale sono illustrate le attività del quartiere e le sue “grandi conquiste”.

29.02.1988: Viene formato un corteo di protesta contro il degrato di Torre Angela. Gli abitanti richiedono servizi che garantiscano una maggiore sicurezza.

19.01.89.: In piazza del Torraccio di Torrenova viene organizzata un’assemblea pubblica per l’apertura della farmacia comunale.

1990-93: La popolazione aumenta di 44.021 unità.

02.07.02: Cresce l’allarme elettrosmog:viene costituito un comitato contro una nuova antenna per telefoni di via Icaro,11.

2003-2004: Torre Angela si estende su una superficie di 1.670 ettari, pari al 14,2% della VIII Circoscrizione, con circa 81.000 abitanti che corrispondono al 42,9% dell'intera popolazione circoscrizionale ed al 2,8% di quella cittadina.

Anche la rivista tedesca "Geo" si occupa di Torre Angela, indicandola come una delle zone di degrado di Roma, attribuendole circa 60.000 abitati residenti in abitazioni che quasi al 100% sono abusive.
 

 

         

 

Tenuta di Casetta Mistici

          Dopo essere appartenuta al monastero di S. Sebastiano questa tenuta è passata nel XVI secolo ai Borghese e da loro al Capitolo di S. Giovanni in Laterano che l’ha conservata fino alle leggi del 1873. La tenuta fu comprata dal principe Giovanni Andrea Colonna il cui figlio Fabrizio la vendette nel 1906 a Carlo Gionini. Dopo la  prima guerra essa fu acquistata da una Società di bonifica. Da essa comprarono nel 1926 i fratelli Sbardella e nel 1935 Federici Elia. Quest’ultimo non ha proceduto a lottizzazioni mentre i fratelli Sbardella hanno provveduto successivamente: nel 1942 la parte ad est della via di Torrenova ai Rodighiero dai quali provengono i lotti delle attuali vie Arianna, Icaro, Dedalo, Centauri, Crono, Briareo, Iperione, Teseo, Atteone; nel 1961 la parte ovest corrispondente alle vie Sterope, Coribanti, Atlante, Prometeo, Euridice, Casetta Mistici, Tifeo, Artemide, Proserpina, Naiadi, Amadriadi, Driadi.

 

Tenuta di Torrenova

          Proprietà successivamente dei Colonna dei Rodi di Gennazzano e dei Della Valle, la tenuta di Torrenova fu acquistata nel 1562 da Cristoforo Cenci il cui figlio Francesco vi incorporò tre altri fondi vicini: le pediche di San Matteo, delle Forme e del Torraccio. La prima era già posseduta dalla Chiesa di S. Matteo in Merulana, la seconda doveva il suo nome alle “forme” (arcacci) dell’acquedotto alessandrino e fu venduta a Francesco Cenci dai creditori dei fratelli Bellomo che se l’erano divisa;  la terza aveva preso il nome del rudere romano e medievale  situato in via Rocco Pozzi e impropriamente detto “il Torraccio”. Diventate parte della tenuta di Torrenova , le pediche seguirono la stessa sorte. la tenuta di Torrenova fu messa all’asta nel 1599 dopo l’assassinio di Francesco Cenci e l’esecuzione di Beatrice Cenci e dei suoi fratelli e fu acquistata da Giovanni Francesco Aldobrandini, la cui nipote Olimpia la lasciò per eredità nel 1681 al suo primo marito, Giambattista Borghese. Da allora la tenuta di Torrenova rimase in mano ai Borghese fino alla fine della prima guerra mondiale. Fu divisa, infatti la pedica delle Forme fu acquistata nel 1923 con il resto dell’unità di Tor Bella Monaca da Romolo Vaselli che vendette nel 1954 e 1955 il terreno, immediatamente lottizzato, dell’attuale Arcacci.

         L’unità Torraccio, fu comprata nel 1922 da Giuseppe Conforti che nel 1936 la divise tra i suoi figli. Uno di loro, Manlio, ricevette la parte ad ovest della piazza del Torraccio e cominciò a vendere già dal tempo dell’ultima guerra. La vera lottizzazione, però, non ebbe luogo prima del 1951-1952 e da essa sono nate le vie adiacenti alla via del Torraccio, nonché Via Selene, Dionisio, ecc. Per questa nuova borgata fu scelto dal proprietario, per motivi personali, il nome di  “Andrè” sostituito in seguito da quello storico di Torre Angela. Verso gli anni dal 1950-1952 un nipote di Giuseppe Conforti, Pietro, figlio di Agostino, vendette a lotti la zona di Montesanto a nord della ferrovia (Via Toraldo, d’Ambra, Prinzivalli,Rosini).[1]

[1] Fonte: “Torre Angela una città da scoprire”  -  Parrocchia SS.Simone Giuda Taddeo. 1979