Ultima modifica: 12 ottobre 2015
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Chiarimento e riferimenti normativi a supporto dell’art. 1 comma 16 legge 107/2015

Sulla base della Nota del MIUR, diramata il 15/09/2015, rispetto alla presunta possibilità di inserimento nei Piani dell’Offerta Formativa delle Scuole della cosiddetta “Teoria dei Gender”, si ritiene indispensabile fornire alle famiglie e ai docenti alcuni chiarimenti.

CIRCOLARE n 53

 

Prot.n. 7878 /A32

Roma,12/10/2015

 

Alle Famiglie – loro sedi

Ai Docenti – loro sedi

Al Presidente del Consiglio d’Istituto

p.c. Al DSGA

 

OGGETTO: Chiarimento e riferimenti normativi a supporto dell’art. 1 comma 16 legge 107/2015

 

Sulla base della Nota del MIUR, diramata il 15/09/2015, rispetto alla presunta possibilità di inserimento nei Piani dell’Offerta Formativa delle Scuole della cosiddetta “Teoria dei Gender”, si ritiene indispensabile fornire alle famiglie e ai docenti alcuni chiarimenti.

 

Il comma 16 della legge 107/2015, in più circostanze oggetto di errata interpretazione, prevede che nei Piani Triennali dell’Offerta Formativa le scuole assicurino l’attuazione dei principi di pari opportunità, vale a dire l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere, il contrasto a qualunque espressione e forma di discriminazione. Ciò avverrà nelle forme che, alla luce dell’autonomia, le scuole riterranno più opportune ed efficaci, sempre nel rispetto delle linee di indirizzo che saranno divulgate dal MIUR. Tale disposizione non fa altro che ottemperare ai valori costituzionali fondamentali di pari dignità di cui agli articoli 3, 4, 29, 37, 51, nonché a quanto previsto dal diritto europeo in materia di discriminazione, condannata in tutte le sue possibili declinazioni (genere, religione, convinzioni personali, handicap, età, orientamento sessuale e politico).

 

E’ opportuno sottolineare, inoltre, che le due leggi citate come riferimento nel comma 16 della Legge 107 recepiscono quanto si è deciso sia in sede europea, attraverso le Dichiarazioni, che in sede internazionale, attraverso le Carte, nonché la sempre più ampia giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo, in particolare relativa al contrasto della violenza nei confronti delle donne. Si ricorda, inoltre, la Quarta Convenzione di Ginevra (con i relativi protocolli), in cui si prevede l’inclusione nei programmi scolastici di materiali didattici sulla parità tra i sessi, sui ruoli di genere non stereotipati, sul reciproco rispetto, sull’integrità personale.  Il Decreto legge del 14 agosto 2013 (convertito nella legge 193/2013), a cui si fa riferimento nel comma 16 della legge 107 di cui sopra, enuncia infatti le finalità del “Piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere”, sollecitando azioni preventive rispetto alla violenza contro le donne e alla discriminazione di genere, ponendosi in linea proprio con tali profili legislativi e ideali.

(FB – staff DS)

 

 

 

Si ricorda, inoltre, che il personale scolastico sarà a tal fine debitamente formato, come previsto anche dalla legge 128/2013, che pone all’attenzione delle scuole la necessità di favorire “l’aumento delle competenze relative all’educazione all’affettività, al rispetto delle diversità e delle pari opportunità di genere e al superamento degli stereotipi di genere […]”.

 

In conclusione, si ritiene necessario sottolineare che tra gli obiettivi formativi e i traguardi di competenza che saranno individuati, prossimamente, dal Piano Triennale dell’Offerta Formativa della scuola non rientreranno né concetti ispirati alla presunta “Teoria dei gender” né pratiche estranee al mondo educativo, ma soltanto attività e pensieri rispettosi dei valori fondamentali di cui sopra, ai quali la nostra civiltà si ispira e sui quali essa stessa è costruita.

 

 

 

                                                                                              Il Dirigente Scolastico

                                                                                                 Prof.ssa Patrizia Marini

                                           (firma autografa sostituita a mezzo stampa, ex art. 3, co. 2, D.lgs. 39/93)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

FB – staff DS