Ultima modifica: 18 giugno 2018

Progetto ComunichiAMO

Le classi IA e IIA dell’IC VIA MEROPE presentano il progetto ComunichiAMO: 

L’ intento del progetto è stato fare un viaggio “attraverso” e “con” le parole, per raggiungere l’utilizzo di una “COMUNICAZIONE GENTILE”.

Attraverso la comunicazione si impronta la prima forma di rispetto verso l’altro, che, in una società che spesso dimentica il principio di uguaglianza, va condotta fin dai primi passi della scuola primaria, per un’educazione civica e sociale, che prepara il buon cittadino del domani.

Se ci guardiamo intorno o accendiamo la televisione, sembra che siano di moda le conversazioni urlate, le comunicazioni violente, la prepotenza, la derisione, l’insulto…

La riservatezza, la discrezione e la buona educazione sembrano quasi difetti o “mali” da cui guarire per non soccombere… 

È una continua lotta, ma non deve essere necessariamente così…Non vince chi è più forte o alza di più la voce… Possiamo (e dobbiamo) assolutamente educarci ed educare ai valori di una comunicazione gentile, che rivoluzioni il modo di entrare in relazione con gli altri e con noi stessi.

Empatia, ascolto, condivisione, circolarità… in fondo, basta riportare la comunicazione ai suoi principi fondamentali, principi che la rendono efficace e costruttiva.

La Comunicazione Gentile (in una società dove “buongiorno” o “grazie” stanno diventando parole inutili ed obsolete), l’educazione alle buone maniere, al rispetto delle regole comportamentali, la gestione delle emozioni, l’esaltazione di valori (come quello dell’amicizia), il rispetto per l’altro diverso da se stessi, la conoscenza del linguaggio dei segni, come ulteriore e importante via di comunicazione, sono stati il punto di riferimento del progetto.

La gentilezza, distante anni luce dall’arroganza e dalla prepotenza, ma tanto più efficace, disarmante e portatrice di pace!

I gesti e le parole gentili hanno una magia, e possiedono un alto contenuto comunicativo, ma non sempre e non da tutti sono compresi e usati.

Essere gentili equivale anche ad essere rispettosi ed educati. Chi é gentile conosce bene le regole base dell’educazione, della cortesia e del tatto.

La gentilezza ha anche un altro potere, torna indietro come un boomerang ma con potenza raddoppiata!

Comunicare in modo gentile si può, si può nonostante lo stress, la stanchezza e la rabbia che tutti teniamo conservata dentro di noi; e noi, attraverso questo progetto, abbiamo voluto allenarci ed allenare a farlo…

Come mascotte del progetto è stata scelta la giraffa, non a caso: Rosemberg (1934-2015), psicologo e creatore della comunicazione non violenta, denomina la Comunicazione Gentile “linguaggio giraffa”, ispirandosi all’animale terrestre che ha il cuore più grande e il collo più lungo, che gli permette una visione globale.

Il “Linguaggio giraffa” è un linguaggio che non giudica, che vuole comprendere, che esprime ciò che avviene nel cuore e ciò che percepiamo; è un linguaggio che chiede, propone, accoglie e libera, utilizza espressioni come «per piacere» e «grazie» e dà la possibilità a ciascuno di contribuire al proprio benessere. Il linguaggio “giraffa” è un linguaggio di amicizia, cerca il beneficio sia di chi parla sia di chi ascolta. Non è mosso da risentimento, colpevolezza, timore, vergogna, desiderio di ricompensa o altre motivazioni negative.

Questo è il linguaggio che noi vogliamo parlare e in questi mesi abbiamo lavorato perchè il nostro cuore diventi veramente grande (anche se non quanto quello della giraffa )…